Beni culturali, la strategia e gli operatori al servizio del museo Italia

Riuscire a mettere a sistema il vasto comparto della cultura è essenziale per l’Italia, un Paese invidiato per le sue bellezze naturali e la sua storia in tutto il mondo. La passione e il gusto per l’arte, per il bello e tutto ciò che è conoscenza rappresenta la base sulla quale poggiano le fondamenta del futuro.

Per quanto riguarda le opportunità di lavoro, soprattutto nei prossimi anni una figura operativa all’interno di questo sistema potrà risultare particolarmente strategica. Si tratta dell’operatore dei servizi di accoglienza e custodia del patrimonio culturale. Vista e considerata la vocazione del nostro Paese a offrirsi al mondo quale museo a cielo aperto, è importante riuscire a formare figure professionali in grado di accogliere e raccontare le specificità d’Italia a quanti verranno a visitare le sue bellezze. Prendere parte a un corso online beni culturali con certificato potrà rappresentare un lasciapassare importante, per avere accesso alle migliori opportunità nel settore.

Competenze di base

L’operatore del patrimonio culturale nutre un profondo amore per la sua terra. Il suo è un profilo multimediale e dinamico, che si caratterizza per il possesso di capacità sia operative che organizzative. Ha importanti doti empatiche, essenziali per un’accoglienza perfetta. Incuriosire e invogliare il pubblico alla fruizione dei beni culturali, mettendo in campo le pratiche corrette, è l’Abc della comunicazione. Servono tecniche, conoscenze e strumenti che possiamo trovare ben definiti in un articolo dedicato come questo https://www.fiorerosalba.com/corso/operatore-beni-culturali/, dove vengono descritte nel dettaglio le caratteristiche del corso da seguire per avere accesso a un’occupazione che si annovera tra le professioni del futuro.

L’importanza di gestire spazi, impianti e veicolare informazioni

La decisione di intraprendere il percorso che, attraverso l’apprendimento, condurrà allo sbocco lavorativo in ambito culturale richiede un’attenta valutazione. Tra i principali aspetti da mettere a fuoco ci sono quelli relativi alla sicurezza sul lavoro. I metodi di sorveglianza, assieme a una panoramica dei rischi e delle misure protettive (DPI) nello svolgimento delle mansioni rappresentano un lato importante della formazione. Essere a conoscenza delle basi di pronto intervento, relativamente alle normative sulla sicurezza, consente anche agli utenti di vivere al meglio l’esperienza immersiva nel contesto culturale.

E’ ovvio che, sempre in ottica di funzionalità ed efficienza, le figure degli operatori dei beni culturali potranno lavorare al meglio una volta acquisiti elementi per il monitoraggio e controllo dell’impiantistica. La conoscenza dei dispositivi antintrusione e antincendio, assieme a quelli per il monitoraggio ambientale, rappresenta un ulteriore valore aggiunto.

Senza dubbio gli operatori culturali sono esperti nel veicolare informazioni a tema e nella gestione dell’accesso ai diversi spazi espositivi. Sanno muoversi tra deposito e ufficio con disinvoltura, gestendo prenotazioni e lavorando nell’area front office. Possiedono una preparazione culturale di base che li agevola nell’interazione con enti, musei e aree archeologiche inoltre sanno rapportarsi perfettamente con le pubbliche amministrazioni così come con i privati e le cooperative o altri soggetti legati al medesimo settore.

Sbocchi lavorativi

In Italia le opportunità di lavoro riguardano ambiti diversi. Gli operatori dei servizi di accoglienza e custodia del patrimonio culturale possono essere impiegati all’interno di biblioteche, archivi ed enti locali ma anche in associazioni e organizzazioni che si adoperano per la tutela patrimoniale.

Il concetto di bene culturale

Essendo quello di ‘bene culturale’ un concetto astratto e non necessariamente materiale, consente di strutturare ruoli e figure diversificati anche in base alle competenze richieste. Al centro di tutto c’è un obiettivo: dare un riconoscimento chiaro alla Storia e al suo valore. Cruciale in questo senso si porrà anche l’opera di divulgazione, che dovrà necessariamente accompagnare qualsiasi iniziativa e che dovrà animare l’intervento degli operatori.

Il settore della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale si offre come un potenziale bacino per l’occupazione. Si compone di una rete di processi e di attività che, nonostante si caratterizzino per l’uso di moderne tecnologie, restano per la maggior parte incentrati sull’intervento dell’uomo. Ecco perché la formazione può fare la differenza. Attraverso di essa si incamerano infatti le basi per agire in diversi ambiti applicativi e viene strutturato il bagaglio necessario anche ad affrontare qualsiasi prova concorsuale.

Il cambio di prospettiva

In ambito culturale si sta registrando un cambio di prospettiva. La quota di spesa che i cittadini scelgono di destinare al ‘consumo’ di servizi nel settore è infatti in espansione. Si vengono a creare così le condizioni di un vero e proprio mercato, dove i livelli di competizione sono decisamente alti. Le professioni legate alla cultura richiedono un’apertura sia di carattere che di orizzonti, e attraggono in particolar modo i giovani per il fatto che qui si entra in contatto con conoscenze di immenso valore.

Gli eventi culturali sono in grado di assumere una importante valenza economica. La loro promozione dunque diventa – a sua volta – un settore specifico, che si lega alla corretta comunicazione con il pubblico degli utenti. Interfacciarsi con questi ultimi e accoglierli al meglio è in sintesi la mission degli operatori dei beni culturali.