Come tradurre la versione di latino

Tutti gli studenti del “Classico” lo sanno bene: il Latino non è una materia facile, è ostica, nonostante sia il fondamento dell’italiano. La bestia nera, il terrore di tanti studenti è la traduzione, quindi ci si può legittimamente domandare come tradurre bene la versione di latino. Intanto, ragioniamo un momento: il latino in fondo non è altro che una lingua che in molti ritengono morta ma che è invece ben viva nelle lingue cosiddette “latine” ma in ogni caso è una lingua. Ogni lingua ha due fondamenti: il lessico che bisogna conoscere il più possibile e le regole grammaticali che danno un senso alle parole stesse collegandole in frasi di senso compiuto. Il latino si studia come qualunque altra lingua, conoscendo le regole grammaticali e le parole senza la cui conoscenza non si fa nulla. Affrontare la traduzione della versione di latino è impresa più facile seguendo alcuni semplici consigli.

  • La prima cosa da fare è non tuffarsi subito sulla traduzione frase per frase ma leggere con attenzione il testo anche più volte per comprendere il senso della versione da tradurre; avere una visione di insieme di ciò che hai da fare aiuta e rende tutto meno complicato e riuscirai a fare meglio e più velocemente.
  • Prima di arrivare alla traduzione, ripassa accuratamente verbi e grammatica in modo che al momento giusto declinazioni e tutto il resto ti verranno automaticamente in mente.
  • Devi darti un metodo preciso: identifica prima il verbo nell’ambito della frase e solo dopo analizza genere, caso e numero dei vari vocaboli per arrivare agevolmente al soggetto. Partendo da verbo e soggetto sarà più facile dare un senso alla frase e fare una buona traduzione. Se affronti Cicerone, considera che questo signore amava posizionare spesso il verbo alla fine della frase.
  • Dopo aver letto anche più volte la versione per farti un’idea complessiva, affronta un periodo alla volta: le cose si fanno a passi, voler fare tutto in una sola volta è una strategia Traduci più fedelmente possibile ma se qualche vocabolo proprio non riesci a tradurlo, passa oltre, è inutile incaponirsi e perdere tempo; ci ritornerai su in un secondo tempo.
  • Il Vocabolario è il tuo alleato più prezioso, non trascurarlo, anzi analizzalo bene tempo prima di arrivare alla traduzione: scoprirai come contenga tanta informazioni come frasi tradotte, eccezioni che ti trarrebbero in inganno, termini apparentemente non traducibili e anche già declinati. Non puoi andare alla scoperta di queste cose al momento della traduzione, le devi scoprire prima e ti potranno essere parecchio utili.

Un ultimo consiglio è di prestare la massima attenzione e buon senso: non tradurre “esercito distrutto” con Exercitus Lardi (esercito di Strutto) e una conoscenza delle parole è indispensabile come per qualsiasi altra lingua: non potrai mai riuscire a fare una traduzione dall’inglese pur conoscendo la grammatica se non conosci le parole, perché dovrebbe essere possibile con il latino? Infine vorrei spezzare una lancia a favore proprio del latino: conoscendolo avrai molta più facilità anche nello studio se proseguirai all’università, anche in discipline scientifiche.

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