I benefici del bilinguismo nei bambini

Il bilinguismo è qualcosa di cui si parla oramai da molti anni, soprattutto del vantaggio di insegnare fin da piccoli a sviluppare la conoscenza di due lingue. Con la scuola che oramai negli anni si è allargata all’estero con i progetti di scambio o con l’Erasmus, permette di perfezionare le lingue che già si studiano a scuola, con la possibilità di affacciarsi al futuro conoscendone più di una in maniera egregia.

Ad ogni modo, il bilinguismo è un vantaggio non solo perché conoscere due lingue è importante per il futuro lavorativo, ma perché dietro all’insegnamento delle lingue vi sono aspetti secondari che non sono da sottovalutare, nel nostro articolo li andremo ad analizzare da vicino. A confermare l’importanza di quanto diciamo, c’è che esistono scuole dedicate allo studio del bilinguismo, come ad esempio la St. Philip School di Roma.

Bilinguismo e problem solving

Il termine problem solving si utilizza quando parliamo della necessità di trovare una soluzione migliore per un particolare problema. In pratica, la capacità logica di un individuo a trovare delle vie alternative che portino alla risoluzione dello stesso. Uno dei principali problemi che attanaglia i bambini e i ragazzi di fronte allo studio o nel lavoro è la rigidità di pensiero, che si può risolvere approcciandosi allo studio di due lingue.

Infatti, abituarli a prendere in considerazione due lingue e quindi farli esercitare nell’utilizzo di entrambe a seconda delle situazioni, stimola i bambini ad essere aperti e trovare diverse strade linguistiche per approcciare alla situazione in modo da risolverla positivamente.

Bilinguismo e creatività

Lo sviluppo della creatività nei bambini è anche la conseguenza di ciò che avviene entro gli otto anni di età. Secondo gli esperti, il pensiero astratto che è un elemento fondamentale nella risoluzione dei problemi da affrontare, si sviluppa proprio intorno agli otto anni. A livello scolastico si cerca di svilupparlo molto prima che questo avvenga.

Il bilinguismo gioca un ruolo fondamentale in questo caso, perché sapere che un oggetto può avere due nomi diversi in base alla lingua, stimola il bambino a cercare sempre più alternative partendo da un solo punto iniziale. Come per la lingua, ciò potrà avvenire anche per altri problemi generali.

Bilinguismo e tolleranza

La lingua è il mezzo con il quale si comunica con altre persone e altre culture. Imparare una lingua diversa dalla propria ha il grande potere di avvicinare i bambini anche ad altre realtà. Ciò incentiva i bambini ad accrescere in loro il valore della tolleranza, elemento fondamentale oggi per quello che è il processo di integrazione delle altre culture nei vari Paesi del mondo. Non imporre la propria lingua ai bambini, ma dargli una via alternativa, apre la loro mente ed elimina il concetto di esclusività.

Conclusioni

Abbiamo visto che insegnare ai bambini una lingua alternativa alla loro, non è solo un discorso didattico, ma anche sociale. Oltre al fatto che è più facile insegnare una lingua diversa ai bambini che agli adulti, anche i principi di tolleranza e rispetto sono più facili da coltivare quando sono piccoli. I benefici del bilinguismo sono stati analizzati anche dagli studiosi che esplorano l’universo delle capacità cognitive, i quali hanno scoperto quanto sia efficace nella crescita dei bambini.

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