L’importanza della formazione continua per i docenti

La formazione di un docente non finisce con l’inizio del percorso di insegnamento. Al contrario l’arricchimento professionale e i continui aggiornamenti sono alla base della sua crescita nell’ambito scolastico.

In un mondo che evolve in continuazione e rapidamente la formazione permanente è indice di una scuola che produce sempre nuove opportunità di specializzazione. Gli insegnanti in servizio devono dunque stare al passo coi tempi e provvedere all’aggiornamento in modo da poter essere sempre competitivi e adeguati agli standard internazionali.

Spesso la scuola italiana non figura tra le realtà migliori se paragonata ad altri sistemi educativi stranieri da cui ci sarebbe tanto da prendere spunto, come si può leggere in questo articolo www.studenti.it/sistemi-scolastici-europa-scuola-ideale.html, per cui è molto importante che i docenti abbiano una formazione continua di elevata qualità.

I docenti italiani sono certamente molto preparati sotto l’aspetto culturale ma oggi convivere con gli studenti ed educarli non basta più. La realtà odierna è molto complessa ed è necessario seguire i continui cambiamenti. Non sono più sufficienti soltanto i vecchi modelli formativi perché i giovani, provenienti da realtà culturali e storie personali diverse tra loro, necessitano di un approccio nuovo e dinamico.

Evoluzione della formazione

Se un tempo un insegnante doveva essere preparato sulle varie materie e trasferire le proprie nozioni e le conoscenze agli alunni, oggi è di fronte a dinamiche adolescenziali diverse per cui deve adottare nuovi approcci e un nuovo modo di comunicare.

La parola migliore è sperimentazione. L’insegnante non deve seguire semplicemente il miglior modo per trasmettere agli studenti il suo sapere ma deve cercare percorsi alternativi per raggiungere ogni alunno.

In pratica ha il compito di educare i ragazzi occupandosi della loro formazione come persone, non soltanto quello di trasferirgli il suo bagaglio culturale. Per questo motivo diventa fondamentale il confronto con proposte didattiche nuove e con altri insegnanti. La nuova formazione è continua e permanente proprio perché si basa sull’innovazione e sulla sperimentazione.

Il docente con la ricerca continua accresce la sua professionalità e sa che aggiornarsi fa parte del suo modo di lavorare, anzi lo migliora sotto tutto gli aspetti. Corsi di aggiornamento e percorsi di formazione non rappresentano certo un peso ma l’unica via per svolgere nel migliore dei modi la propria professione.

Formazione continua

La scuola italiana è soggetta a continui mutamenti, anche molto veloci, come la società esterna. I docenti devono affrontare numerose tematiche tra cui l’uso delle nuove tecnologie informatiche, l’autonomia delle istituzioni scolastiche e l’alternanza scuola-lavoro.

Essi si devono confrontare anche con l’inclusione, le lingue, la prevenzione del disagio giovanile. Ne devono affrontare molte altre per cui la formazione in servizio degli insegnanti, definita dalla legge 107 del 2015 “obbligatoria, permanente e strutturale” è un prezioso sostegno all’approccio educativo con gli studenti. Ovviamente la formazione dei docenti ha un legame molto stretto con la qualità dell’insegnamento che viene poi trasmesso agli studenti.

Sul sito del Miur, nella legge sopracitata, la formazione personale viene riconosciuta come “opportunità di effettivo sviluppo e crescita professionale, per una rinnovata credibilità sociale di contributo all’innovazione e alla  qualificazione del sistema educativo”. Per questo un insegnante che accetta di rimettersi in gioco, di accrescere le sue conoscenze, di insegnare ai ragazzi comprendendo il loro mondo e le loro problematiche sa cogliere una sfida ed aprirsi alle novità.

Aumentare il punteggio della graduatoria docenti

Tutti gli insegnanti e coloro che aspirano a ricoprire il ruolo di docente sono iscritti in una graduatoria per l’insegnamento in seconda e in terza fascia ed hanno un punteggio utile al loro posizionamento in graduatoria.

Il punteggio è la somma di più variabili che consistono nell’esperienza data dagli anni di insegnamento, dal titolo di studio e dalla specializzazione, ottenuti nel corso degli anni dedicati alla professione.

Ma il punteggio evolve anche grazie alla formazione continua che permette al docente di aggiungere punti alla propria carriera scolastica. Il punteggio aumenta se si frequentano corsi di aggiornamento. Ad esempio si possono ottenere fino a 2 punti in più in graduatoria se si seguono corsi formativi online. Consiglio la lettura di questo articolo su www.alteredu.it per conoscere tutti i modi per aumentare il punteggio nella graduatoria docenti.

Il Ministero dell’Istruzione aggiorna periodicamente le graduatorie attraverso le tabelle di valutazione dei titoli. Consultandole si può accertare quanti punti vengono attribuiti ad ogni titolo conseguito, dalla laurea ad altre certificazioni.  Il punteggio è soggetto ad aggiornamento una volta all’anno, solitamente nel mese di aprile.

Ore di aggiornamento

La formazione e l’aggiornamento sono obbligatori ma devono essere vissuti dal docente come un accrescimento professionale e non come un limite. Le ore dedicate alla formazione sono riconosciute come ore di aggiornamento.

Il docente dovrà essere in grado di gestire il tempo da dedicare alla formazione con il resto delle sue attività. Ricordiamo che le ore per l’aggiornamento non dovranno incidere con il tempo da trascorrere con gli alunni ma dovranno occupare un altro spazio. Per questo è di grande comodità seguire un corso online al quale si può accedere nel momento più opportuno da qualsiasi strumento.