Professioni della moda: quali sono le più richieste sul mercato del lavoro

Molto spesso il Made in Italy viene giudicato all’estero come una garanzia di qualità. Tra i settori più rappresentativi dell’estro e della perizia tricolore non possiamo non citare la moda, ambito produttivo in cui innovazione e tradizione, buon gusto e voglia di osare si fondono in un perfetto equilibrio.

Non stupisce perciò che, rispetto a molti altri campi lavorativi, questo non conosca crisi. Pare anzi che più dell’80% degli studenti che abbia conseguito un titolo nel settore riesca a trovare un impiego entro i 6 mesi dalla cessazione del suo percorso formativo.

Ma quali sono le professioni connesse al mondo della moda? Insomma: è mai possibile che siano così tante da poter garantire alle nuove leve tutti i benefici di un costante ricambio generazionale? Scopriamolo insieme.

Cool Hunter

Il ricercatore di tendenze, detto anche cool hunter, sta pian piano conquistando un posto di una certa rilevanza nel mondo delle passerelle. Il suo compito è quello di analizzare le abitudini della gente comune, di riconoscere dei nascenti trend, di trovare in elementi più o meno popolari lo spunto per realizzare qualcosa che possa imporsi su realtà territoriali discretamente vaste.

Un cool hunter insomma va in giro per il mondo immagazzinando idee relative ai materiali o ai colori utilizzabili per una futura collezione. Tramite i suoi book fotografici ed i suoi appunti innesca quindi la scintilla nella mente dei creativi i quali devono in parte anche al ricercatore di tendenza il loro successo su passerella o nei negozi d’abbigliamento.

Stylist

Lo stylist lavora gomito a gomito con lo staff dell’atelier ed, al contempo, si preoccupa di tenere i contatti con i media e con i possibili vip che intendano indossare una determinata collezione d’abiti.

Suo compito è anche quello di procurare visibilità al laboratorio sartoriale o al marchio organizzando degli eventi, occupandosi di spot e quant’altro.

Fashion designer

Chi è il fashion designer? Innanzitutto un professionista della moda. Egli si occupa essenzialmente di tradurre in immagine ciò che l’estro gli suggerisce in materia di outfit. Si tratta quindi di una sorta di motore per l’atelier: dalle sue mani, pardon dalla sua matita, passano intere collezioni di abiti.

In un secondo momento il fashion designer si occuperà anche di individuare i tessuti che meglio si adattino alle sue creazioni o di abbinare alle stesse un ricco bagaglio di accessori. La sua professione però non è soltanto creativa. Per sfondare in questo campo è necessario infatti conoscere bene la moda, ma anche saper analizzare le tendenze di mercato e, ovviamente, avere delle nozioni nell’ambito dell’economia.

Modellista

Un’altra figura professionale molto gettonata nell’ambito della moda è quella del modellista. A lui spetta il compito di rendere reali i disegni e le idee dello stilista. Non è raro che per realizzare i suoi obiettivi egli si trovi a far ricorso tanto a strumenti tradizionali quanto all’informatica. Il suo ruolo, se vogliamo, presuppone una dose di creatività inferiore rispetto a quella richiesta al fashion designer.

Il compito di un modellista del resto è quello di analizzare e razionalizzare, di rendere insomma possibile qualcosa che diversamente resterebbe per sempre solo e soltanto nella mente dello stilista.

Conclusioni

Il fatto che a ciascuna di queste figure professionali abbiamo dedicato appena qualche riga non significa che per svolgere uno dei mestieri sopra indicati bastino un po’ di fantasia ed una discreta dose di intraprendenza. Sappiate che per diventare dei fashion stylist, dei cool hunter, degli stylist o dei modellisti di successo è infatti necessario studiare parecchio e quindi fare un bel po’ di gavetta.

Per quanto riguarda l’iter formativo di solito presuppone la frequentazione di scuole di moda, una buona conoscenza dell’economia e dell’informatica, della psicologia e delle tecniche di marketing.